venerdì 19 aprile 2013

Non si placa la Francesco-mania di Buenos Aires: una targa sulla casa in cui è cresciuto il Papa

In attesa della Máxima-mania, che scoppierà la prossima settimana, con l'investitura di re Willem Alexander e Máxima Zorreguieta al trono d'Olanda, a Buenos Aires continua a impazzare la Francesco-mania e si susseguono gli omaggi a papa Bergoglio. L'ultimo è una targa che è stata scoperta sulla facciata della casa in cui è cresciuto e che recita semplicemente: "Papa Francesco è cresciuto qui".
A scoprirla, nella calle Membrillar 531 del quartiere di Flores, sono stati chiamati due dirigenti del Parlamento porteño, Cristian Ritondo e Alejandro Amor. La casa di Flores è diventata un vero e proprio punto di riferimento per il turismo sviluppatosi nella capitale argentina dopo l'elezione del Cardinale Bergoglio al soglio pontificio. Qui il nuovo Papa è cresciuto, figlio di una coppia italiana di classe media, il ferroviere Mario Bergoglio e la casalinga Rita Sivori; in questo quartiere il giovane Jorge Mario è andato a scuola e ha poi iniziato la sua carriera ecclesiastica.
Buenos Aires intende rendere omaggio a quello che si avvia a essere il suo cittadino più illustre del XXI secolo, il primo Papa latinoamericano della storia, con numerose iniziative. Allo studio c'è anche la dedica di una strada: si pensa alla stessa calle Membrillar, ma c'è chi propone anche la stazione Flores della metropolitana, per ribattezzare con il nome del Papa l'intera linea.
Il Papa, intanto, continua a essere molto presente nella vita porteña, non solo continua a mantenere contatti telefonici con le persone che gli erano vicine a Buenos Aires, come di tanto in tanto riportano stupiti i giornali sia argentini che italiani, ma esercita la propria influenza anche sulla Chiesa argentina. Ai vescovi del suo Paese ha chiesto di scendere in strada perché "una Chiesa che non scende in strada, presto o tardi si ammala, a causa dell'aria viziata degli spazi chiusi". Certo, "a una Chiesa che scende in strada, può succedere quello che succede ai cittadini: avere un incidente. Ma preferisco una Chiesa incidentata a una  Chiesa ammalata".
E che l'elezione di Bergoglio al Papato abbia cambiato le cose anche a Buenos Aires, lo si vede dai nuovi rapporti tra il Cardinale di Buenos Aires e la Casa Rosada: la presidente Cristina Fernandez non aveva mai ricevuto Jorge Mario Bergoglio, causa rapporti freddissimi, invece, folgorata sulla via del Vaticano, ha già ricevuto il suo successore, monsignor Marco Poli. Il suo viaggio nel Perù e nel Venezuela, dove assisterà al giuramento del nuovo presidente, Nicolás Maduro, le impedirà di assistere alla cerimonia di insediamento, dunque, ha voluto salutarlo prima.